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Storia della Scuola

L’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci e’ nato nel settembre 2013, per effetto di dimensionamento, dalla cessazione della Direzione Didattica Da Vinci e della Scuola Media Manuzio.

Si è aperta così  una nuova fase dell’istituzione scolastica che è stata chiamata a costruire l’Istituto comprensivo non solo come necessità amministrativa ma come progetto pedagogico. Questo processo poggiava su solide basi:

• i contatti che le due anime dell’istituto (la Direzione didattica e la secondaria di primo grado che apparteneva a una scuola media) avevano sempre avuto in un’ottica di continuità fra ordini di scuole;
• il lavoro di riflessione già avviato sulle competenze e sulle NI verso la definizione di un curricolo verticale;
• l’attenzione condivisa alle tematiche dell’inclusione e dell’accoglienza;
• la fiducia di cui le scuole godevano nel contesto socio-culturale;
• la lungimiranza dei Dirigenti Scolastici uscenti che avevano impostato fin dal precedente a.s. il lavoro di individuazione di criteri condivisi per una Offerta Formativa comune.
La definizione del nuovo POF unitario dell’Istituto Comprensivo a partire dalla progettualita’ delle due anime confluite nel nuovo Istituto, la costruzione ancora in fase di verifica del curricolo verticale, l’organigramma in cui le Funzioni strumentali e le Commissioni operano in verticale, la costante attenzione alla formazione e all’aggiornamento, sono tutti elementi che hanno permesso la nascita di un Comprensivo che si presenta con un progetto unitario, non annullando le specificita’ degli ordini di scuola, ma anzi valorizzando la discontinuità nella continuità.

La vision della scuola

La nostra scuola si propone come una scuola inclusiva che sa accogliere le differenze e sa valorizzarle¸ che crea occasioni di dialogo e ascolto fra le sue componenti; che persegue una didattica che abbia sempre presente la continuità del curricolo nella discontinuità pedagogica e sia orientante per la valorizzazione dei talenti individuali e il superamento degli ostacoli; che offre occasioni di lavoro cooperativo in cui gli alunni e le alunne, gli studenti e le studentesse siano protagonisti del loro apprendimento; che consolida le competenze di base e sviluppa le competenze trasversali degli alunni; che utilizza le nuove tecnologie sperimentando pratiche didattiche innovative anche non frontali; che cura la formazione dei docenti e la condivisione di materiali didattici anche autoprodotti; che consolida i rapporti con le reti di scuole e con il territorio; che si preoccupa del successo formativo dei suoi alunni anche nel ciclo scolastico superiore orientando correttamente e monitorando gli esiti grazie a rapporti di rete.